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L’evento

23 Febbraio 2012 alle 10:00

Ritengo le democrazie anglosassoni il punto di riferimento più elevato per qualunque democrazia. Per primo so bene di non essere anglosassone e di vivere in un paese che non lo è. Un paragone potrebbe essere l’aderire al cattolicesimo, ben sapendo di non essere un buon cristiano. Ciò detto la pubblicazione dei patrimoni della compagine di governo è un evento, di stampo anglosassone. E’ curiosa la notizia che il sito del governo è andato in tilt per eccesso di collegamenti; questo dimostra che in Italia c’è una fame di trasparenza veramente notevole, come chiunque non viva su marte può riconoscere. Da Radio Londra apprendo che la Ministra Severino guadagnava milioni d’euro e oggi s’accontenta di un buono stipendio. Altrettanto il Ministro Passera, che vende le azioni di Banca Intesa in momento sfavorevole come accadde, se non ricordo male, a Dick Cheney, per il suo pacchetto azionario, durante la presidenza Bush jr. La pubblicazione di patrimoni non è richiesta dalla nostra legge e perciò assume un carattere politico di grande respiro. E’ politicamente rilevante che non eletti, agiscano in tal modo. Non eletti senza colpa, poiché la causa risiede in un sistema decotto e a mio avviso poco democratico. Si dice che Passera aderirà al terzo polo, e se ciò accadrà sicuramente non lo voterò, tuttavia avrò un avversario da rispettare, cosa per me molto importante in quanto per gli avversari di ieri e domani (Pd-Idv, Fini e Vendola) non nutro rispetto alcuno. Piaccia o no pubblicare i patrimoni dei Ministri è un evento che lascerà traccia nel futuro.

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