cerca

La trasparenza

23 Febbraio 2012 alle 08:45

Ha ragione Giuliano Ferrara. La trasparenza può essere utile per l’immagine che il nuovo Governo vuole dare ma non è tutto. Io, per natura, non sono curiosa dei guadagni altrui. Nè sono andata a cercarli sul sito di Palazzo Chigi. Questi ministri hanno avuto delle attività che li hanno resi ricchi. O molto agiati. Merito delle loro capacità e delle attività svolte con successo. Punto. Quante volte è stato rimproverato a Berlusconi di essere il riccone d’Italia? Innumerevole. Troppe. Ma Berlusconi questo status se lo era guadagnato. Non gli era derivato da ruberie od altro. E’ entrato in politica portando la sua ricchezza. Punto. I Presidenti americani sono l’esempio che il denaro non è lo sterco del diavolo. Lo hanno usato anche per essere eletti. Ma, ricchi o meno, non tutti ci sono riusciti. Sono ancora d’accordo con Ferrara quando chiede trasparenza e sul prezzo della benzina e sulle tante commistioni che rendono il nostro paese vagamente cupo. Perchè non indagare a fondo sulle nomine pubbliche e sul perchè gli uomini che hanno incarichi importanti sono sempre, ma sempre gli stessi? Perchè non mettere mano e chiarire il motivo dei tanti passaggi esistenti nel settore alimentare? Perchè non verificare, e rendere pubblico, il patrimonio dei sindacati e gli emolumenti che girano? E il problema delle cooperative a livello regionale non è cosa da chiarire? Io vivo a Bologna e lo strapotere delle Coop è terrificante. Il coraggio della trasparenza è quello di rendere edotti i cittadini per quanto concerne la loro vita. Poi se un ministro ha un reddito alto vorrà dire, sino a prova contraria, che se lo è onestamente guadagnato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi