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Evasione e Tasse

23 Febbraio 2012 alle 17:15

L’Italia è il Paese degli eccessi. Tanto in un verso, quanto nell’altro. Rincorriamo un’onda emotiva fino all’esaurimento, agli abusi. In tal casi anche il fine ultimo diviene strumento, brandito per altri fini in un vortice vizioso che esclude la ragione. Con un’estensione dialettica che soverchia i reali contenuti e ne travolge i significati. E’di questi giorni la trattazione di argomenti propalati nel nome di un nuovo perbenismo sociale. A tal seguito viene giustificata, quando non sospinta, una più serrata opera di ispezione nei confronti del contribuente. Vengono trasmesse di continuo spot che ritraggono i “parassiti della società”. Sui giornali campeggiano casi di blitz tendenti a sradicare la mala pianta dell’evasione, pubblicando stime di un’Italia in sfacelo. Sopravviene il rischio di una spietata caccia alle streghe, con i Crociati che partono all’alba, alla volta della guerra santa e ritornano vittoriosi, brandendo teste sanguinanti di malfattori e nemici dello Stato. Tanto assume sgradevole sapore di propaganda di regime. L’amara medicina cui Tutti (o più credibilmente, parte di tutti, alcune categorie ed i potenti verranno risparmiati dalla macellazione purificatrice) siamo chiamati a sorbire, è sostenuta da melensi luoghi comuni. Le azioni ispettive condotte elogiate da più parti. Ma un aspetto mi preme dover porre in risalto: la tassazione imposta al contribuente medio/basso spesso soverchia di gran lunga la reale possibilità di sopravvivenza, aggiungendo a questa il costo della vita, in ogni settore giunto oltre l’estrema sopportazione. La propaganda che sento da più parti, tende a mostrare un’Italia di mascalzoni e furbetti, di fronte ai quali è auspicata una risposta forte e risolutoria, a volte concedendo eccessi che nulla conservano di democratico e rispettoso del diritto civico di Tutti Noi.

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