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Bufala o tentativo maldestro di aggiungere nuova tassa?

23 Febbraio 2012 alle 10:50

Il governo Monti ci ha provato a insidiare gli italiani con un’altra tassa da parte della Rai su chiunque (e soprattutto aziende e lavoratori autonomi) possedesse anche solo un mero pc, base della tecnologia moderna, ma ha dovuto fare retro front o così pare. Troppe le sollevazioni da parte dei partiti da destra a sinistra, dei social network e delle associazioni di categoria. Triste la risposta del governo che a suo parere non avrebbe mai imposto una tassa di questo tipo ma soltanto a chi detenesse un pc o quant’altro che potesse essere utilizzato anche come televisore. Da questo dettaglio sorgono tuttavia dei dubbi per l’ambiguità della norma avvallata anche dal fatto che migliaia di aziende italiane avrebbero già ricevuto lettere di avviso di pagamento. Auguriamoci che venga fatta chiarezza al più presto su una legge peraltro vecchia e risalente al 1938. Inoltre, sa di beffa il fatto di dover pagare alla Rai la bellezza di 7 milioni di euro a causa della condanna per diffamazione ai danni della Fiat per un servizio andato in onda durante una puntata di “Annozero” due anni fa. Mi domando perché tale somma debbano essere i contribuenti a doverla pagare, già tartassati a dovere, e non la debba pagare direttamente lo stesso Santoro, reo di quanto accaduto nel suo programma? Semplice. Lo stesso Santoro, complice anche il suo partito di riferimento, si era creato una copertura ad hoc che lo levasse da ogni responsabilità per ciò che accadesse da parte di esterni all’interno del programma. Ma questa volta l’Italia si è ribellata a un’altra ingiustizia e mi auguro che sia solo l’inizio di un buon comportamento consapevole da parte della popolazione che a breve verrà chiamata alle urne. E’ giunta l’ora di rompere un silenzio di omertà che pervade l’Italia.

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