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Io sto coi ricchi!

22 Febbraio 2012 alle 17:00

Non mi piace l’accanimento, carico di disprezzo, contro chi guadagna molto, chi intraprende e crea ricchezza, chi studia e lavora duramente per raggiungere ed ottenere un elevato tenore di vita. Il livore e il biasimo per i ricchi sono pericolosi oltre che detestabili. L’ambizione e il guadagno non sono l’emblema della disonestà. I ricchi pagano molte imposte e tasse (sui consumi), pagano anche molti contributi e questi vanno a vantaggio di chi guadagna meno. Queste verità non si dicono ed è un grave errore. Colpevolizzare i ricchi può avere effetti devastanti sull’economia, non lo dimentichino i politici e non facciano finta di non saperlo i tecnici. Chi ha l’enorme responsabilità di gestire grandi aziende deve essere pagato bene e dimostrare, coi risultati, le sue capacità e chi intraprende deve avere un’adeguata remunerazione del suo capitale e del rischio che si assume. Non mi piace affatto la curiosità, quasi morbosa, di conoscere i redditi e patrimoni altrui. Io pretenderei, invece, che mi si rendesse conto, puntualmente e molto dettagliatamente di come e dove viene impiegato il denaro del contribuente. Mi sembra, invece, che si voglia fare del ricco, il capro espiatorio per coprire l’inettitudine di una classe dirigente che non sa gestire il denaro pubblico. Ebbene, molto fuori da coro, voglio dire a gran voce: “Meno male che ci sono i ricchi!”.

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