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Un pifferaio senza piffero ha sbagliato mestiere

21 Febbraio 2012 alle 10:30

Povero molleggiato (ma forse tutti i giovani dell’epoca, come quelli d’ogni tempo, eravamo molleggiati): tutti contro! Ma come, un personaggio così non può dire quel che vuole? Io vedo pochissima tv e solo cose da poco, ma il molleggiato proprio no, dopo la fregatura che mi fece nel 2001 in materia di trapianti di organi, cui cercò di porre una pezza il prof. Giuseppe Remuzzi, che gli estorse un’altra trasmissione riparatrice dieci giorni dopo. Ha cominciato Aldo Grasso, con una pennellata che ha trovato posto nel “Corriere” già la sera stessa, il 15 in edicola. Lasciamo perdere quei giornaletti (Famiglia Cristiana e Avvenire) che devono chiudere perché si differenziano da tutta la spazzatura che sommerge le edicole e la televisione, il 16 si è abbassato a sferrargli uno sberlone addirittura Ernesto Galli della Loggia. Ma costoro hanno scoperto quanto sarebbe costata al “sacerdote” Celentano questa valanga di pubblicità gratuita, se avesse voluto commissionarla? Cento, mille volte quello che avrebbe “spontaneamente” donato in beneficenza? Ripeto: io vedo pochissima tv e solo programmini tra i meno apprezzati, però ne avrà messo di tempo per appiccicarsi nella zucca 50 minuti di fantastica omelia! Purtroppo, per dirla con Grasso “mi preoccupano piuttosto quelli che sono disposti a prenderlo sul serio”. Sul serio? Nel Paese in cui si prende sul serio la barzelletta dell’attacco della Cia alle torri gemelle (una delle tante di quel tipo); nel Paese in cui “ognuno può dire quello che vuole” e il gregge impazzisce per “l’imbarazzante delirio” che riempie il “vuoto” spaventoso, io sono veramente preoccupato per le mie figlie e i miei nipoti. Anche se, guardandomi intorno, capisco che ci sono tanti Paesi che stanno peggio e, comunque, tutti hanno gravi problemi nella gara ad essere più progressisti (?) degli altri.

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