cerca

Crisi dei partiti

20 Febbraio 2012 alle 16:50

La crisi dei partiti è crisi della democrazia e il direttore individua il modo più razionale di salvaguardare la sovranità popolare: via le burocrazie partitiche e spazio a snelli comitati elettorali, macchine d’aggregazione del consenso, raccolta fondi ed elaborazione d’idee. Magari l’Italia fosse all’altezza della democrazia americana! Perché le alternative non possono durare: il governo dei professori è forte ma la sospensione del normale meccanismo di selezione della leadership comporta il pericolo d’una lenta sclerotizzazione dell’iniziativa politica, eventuali governi di coalizione sembrano invece semplicemente incapaci, sin da subito, d’arrestare il declino del paese. In entrambi i casi si rischia che il paese perda progressivamente fiducia nel metodo democratico, con conseguenze ad oggi imprevedibili.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi