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I bei tempi di Sanremo

17 Febbraio 2012 alle 09:30

I bei tempi di Cinico Angelini, Nilla Pizzi, Gino Latilla: da anni ormai si è abbandonato il clichè originario a favore di una chermesse canora di luci, lustrini ed altro… una manifestazione che tradisce lo spirito dei primi decenni con il pioniere Nunzio Filogamo. La settimana dedicata dalla Rai a Sanremo diventa così difficile da gestire per chi non intende incrociare “i ferri” con l’evento principe dell’anno, sul palcoscenico si riesce sempre a trovare il “numero speciale” di richiamo. Ma quello che faticherei a capire sono i circa 14 milioni di telespettatori da interpretare… se attratti dalle canzoni o dai costosi interventi extra (con annesso siparietto politicizzato)? Penso che le cose dette dal molleggiato, completamente avulse da quel palcoscenico, le avrei viste collocate meglio in una delle tante puntate dell'ex-Rai, Santoro più in linea di intendimenti. Dispiace rinunciare ad una settimana di incompatibilità con Rai, unitamente a tutte le altre “chiusure dell’anno”, su una spesa da dover godere, se pur riluttante canone. Belen si dimentica gli slip… cosa potrà mai essere rispetto alla clip? Non sarebbe ora di applicare i criteri usati per le Olimpiadi romane anche per SanRemo?

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