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Il pensiero del nulla, sintomo della decadenza di una società

16 Febbraio 2012 alle 08:45

Credo che uno dei sintomi principali della decadenza culturale e politica, ancor prima che economica, del nostro Paese sia rappresentato dall'enorme risonanza mediatica e dal numeroso coacervo di commenti suscitati da un personaggio culturalmente impalpabile come Celentano. E’ incomprensibile come un cantante che sembra il fratello meno intelligente di Di Pietro, riesca a scomodare l’interesse di critici, giornalisti e prelati; occupi pagine e pagine di giornali e lunghe parti di talk show di ogni risma. Celentano è quello che la mia vecchia professoressa di italiano delle scuole superiori avrebbe definito un semi-analfabeta, diciamocelo chiaramente. E se anche un tempo era congeniale al dagli all’untore della sinistra antiberlusconiana, ora non ha più ragion d’essere lo spazio e l’importanza che gli viene concessa come pensatore moderno alla stregua di un Popper. Ecco perché, ripeto, se ci siamo ridotti a dover approfondire e criticare la sistematica del pensiero Celentaniano, vuol dire che siamo proprio alla frutta.

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