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II sermone di Celentano

15 Febbraio 2012 alle 16:45

Che il festival di Sanremo sia la negazione del suo ruolo iniziale, ovvero lanciare le canzoni da fischiettare per qualche mese, è cosa oramai arcinota. Quello che non si comprende sono le scelte della rai alla ricerca di personaggi per farci sentire le loro “prediche”. Prima Benigni, adesso Celentano, tra l’altro pagati profumatamente. Naturalmente il “sermone” del cantante rock era, come al solito, a senso unico, con considerazioni davvero fuori luogo. A questo punto siamo alle solite scelte provocatorie della tv pubblica, con la carta stampata che fa da cassa di risonanza, con grande autolesionismo.

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