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Relativismo

2 Febbraio 2012 alle 17:45

Nel suo saggio “La Chiesa contro”, Sergio Romano afferma che “[il relativismo] per Benedetto XVI è il continuo fruscio di idee, teorie e mode intellettuali che svolazzano come falene intorno alla fiamma eterna della Verità. Per noi è un ingrediente fondamentale della nostra esistenza. Siamo relativisti perché soltanto il relativismo ci permette di vivere, senza spargimenti di sangue, con persone che hanno convinzioni radicalmente diverse dalle nostre. Siamo relativisti perché il relativismo è sinonimo di tolleranza”. Quella che dice Romano è una grossa sciocchezza. Il relativismo non è tolleranza, ma è togliere quel valore assoluto che il concetto di verità deve mantenere, pena l’abdicazione alla menzogna. E’ certamente possibile essere assolutisti e tolleranti, ma come si fa ad essere credenti e al contempo relativisti? I politicanti come Romano hanno tutti mangiato nella greppia del relativismo, hanno relativizzato Dio per assolutizzare la loro capacità di sopravvivere a tutti i regimi.

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