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La III guerra mondiale è cominciata da un pezzo e la stiamo perdendo

1 Febbraio 2012 alle 11:00

Sì, i debiti pubblici sono in Europa un enorme problema e fanno traballare l’euro. Lo sarebbero diventati anche con un’economia normalmente funzionante, ma non in questa maniera drammatica. Eppure non sono il problema principale, perché conseguono direttamente dallo spostamento geopolitico e geoeconomico del mondo in questi ultimi 15 anni, equivalente agli smottamenti di una III guerra mondiale; il fatto che non ci siano stati morti significa solo che è stata condotta astutamente, secondo le leggi del Tao. L’Europa intera è stata delocalizzata e spinta ai margini, sovrastata dai paesi cosiddetti emergenti che non credono ai loro occhi di poter farla pagare a noi pavidi europei. Abbiamo ceduto loro in un amen e con incredibile dabbenaggine know-how, capitali, finanziamenti, tecnologia, pezzi interi di industria, persino la nostra forza lavoro a vantaggio della loro, addirittura importandola allegramente, ed ora scopriamo, stupiti e stupidi, che la nostra economia e il nostro mondo non si reggono più e non abbiamo neppure quel timone politico per manovrare che tutti gli altri hanno e perciò dobbiamo subire l’iniziativa altrui. “Svegliamoci, Europei!” - diceva lo striscione sull’Acropoli.

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