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Italia e Concordia, nelle secche

30 Gennaio 2012 alle 16:30

Ai passeggeri della Costa Concordia, per il naufragio subìto, sono state "proposte" quote di risarcimento di 14mila euro pro-capite... subito ritenute indecenti ed insufficienti (tant'è). A questo punto l'accostamento d'obbligo con la nostra situazione nazionale, per tanti aspetti, paragonabile a "vittime" di quei "nocchieri" corsaramente imprudenti, che hanno, negli anni, portato la "nave Italia" a pluri-schiantamenti contro secche sempre più numerose sulla corretta rotta di navigazione. Anche al com.Schettino,sorte avversa...piccoli scogli per un grande carico umano, di cui era responsabile... da proteggere, garantire e portare a salvamento. Ebbene, similitudine con sorte Italia è presto fatta. Il nostro paese è arrivato "all'impoverimento" aggravato da costi elefantiaci dell'apparato statale che si ha "paura" a toccare (anche Fitch, ci taglia di due scalini), mentre paesi "organizzati" affrontano meglio questo momento. Il "naufragio" nel quale si trovano gli Italiani chiede esborso di danni accumulati da una classe politica che forse non ha mai smesso di tenersi agganciata ai fasti dell'antico Impero romano? Politici spesso impreparati ed improvvisati e comunque nominati da segreterie compiacenti... che continuavano a permettersi lussi (e costi) che l'Italia non si poteva permettere. Ai vari comandanti della nave Italia, succedutisi, mai capitati "domiciliari"(foss'anche con vista Colosseo)?

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