cerca

La “città ideale” dell’imperatore Adriano tuttora chiamata Villa Adriana

27 Gennaio 2012 alle 18:00

La “villa Adriana” è stata concepita come una “città” dall’imperatore Adriano (76 d.C. - 138 d.C.). Questa residenza imperiale era il simbolo di un potere che diveniva progressivamente assoluto e che si allontanava dalla capitale. Per questa ragione è stata anche paragonata alla Versailles di Luigi XIV. È composta da un insieme di edifici pubblici e privati, di palazzi, di padiglioni, di teatri, di terme piccole e grandi, sparse ovunque, di sentieri pedonali e carrabili, passaggi fuori terra e sotterranei, fontane, vasche e piscine che formano un complesso tra i più innovatori dell' architettura romana. La “villa” fu, nei vari secoli, saccheggiata e spogliata da privati e costruttori, ancora in gran parte di proprietà privata. Nel 1999 è entrata a far parte dei Monumenti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Purtroppo ci accorgiamo che sulle aree che facevano parte della città Adriana di Tivoli si è verificata un’esplosione edilizia soprattutto negli anni sessanta. È legittimo sospettare che potrebbero essere ancora “sotto terra” alcuni “resti” o “ruderi importantissimi”, più o meno nascosti. Piranesi scriveva: “Su questo terreno ridotto a campo, sovente l’aratro scopre i suoi pavimenti fatti a mosaico”. Possiamo tentare di evitare, in tempo, il ripetersi di situazioni incontrollabili?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi