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Hortus conclusus

26 Gennaio 2012 alle 20:00

Gli autotrasportatori bloccano di fatto lo Stato, nonostante il decreto liberalizzazioni abbia accolto tutte le loro richieste, tassisti e avvocati minacciano azioni di protesta, così come i gestori delle stazioni di rifornimento. Forse ha ragione il Presidente Monti quando afferma che se sono molte le categorie a protestare significa che i suoi provvedimenti sono equi. Davvero uno strano Paese l’Italia, perché non dovrebbero essere le categorie che fin qui hanno goduto di vari privilegi a reclamare l’intangibilità degli stessi. Dovrebbero invece protestare i pendolari delle ferrovie per le condizioni vergognose in cui sono costretti a viaggiare, i pazienti che devono attendere mesi per un esame o una visita, i cittadini che vedono la celebrazione dei processi rimandata addirittura di anni. Chi si ostina a difendere il proprio orticello dovrebbe leggere e rileggere le illuminanti parole di Montesquieu, pronunciate qualche secolo fa: “Se fossi a conoscenza di qualcosa che mi fosse utile, ma risultasse pregiudizievole per la mia famiglia, lo scaccerei dalla mia mente. Se conoscessi qualcosa di utile alla mia famiglia, ma non alla mia patria, cercherei di dimenticarlo. Se conoscessi qualcosa di utile alla mia patria, ma dannoso per l’Europa, oppure utile all’Europa e pregiudizievole per il genere umano, lo considererei un delitto.”

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