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Il precoce vice ministro

25 Gennaio 2012 alle 11:30

E’ abbastanza ovvio che non si provi simpatia per un “giovane” di 38 anni che sia vice ministro, anche perchè in Italia siamo abituati a “ragazzi” di 80 anni. Temo però che non gli si possa dare torto! Al netto delle strumentalizzazioni era chiaro quale fosse il concetto. La vita di ciascuno trova il proprio divenire nei diversi fatti che accadono e che a volte si trasformano in impedimenti. Ma come si può negare che un giovane che, potendo, studia seriamente e “velocemente” abbia certamente più probabilità di vedere realizzati i propri obiettivi, e ciò prescindendo dal contesto sociale.

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