cerca

Cerco un po’ di pace

25 Gennaio 2012 alle 08:30

A volte Il Foglio mi pare un faro nella notte: sono appena fuggito dal sito del Corriere dopo aver riscontrato la reazione convulsa dei più alla dichiarazione di Martone “Chi si laurea a 28 anni è uno sfigato”. Apriti cielo, non si fosse mai sognato di dire una cosa del genere, e giù una pioggia di critiche perchè uno si è laureato tardi lavorando, un altro ha cresciuto la famiglia nel frattempo, e chi ha affrontato corsi di studio difficilissimi, e via dicendo. Insomma, per fare una cosa fatta bene il buon Martone avrebbe dovuto esprimere gli opportuni distinguo cosicché, dopo un ragionamento che avrebbe potuto richiedere anche alcuni giorni, dopo l’ultimo “eccetto chi ha dovuto...”, solo allora avrebbe potuto finalmente appellare come sfigati gli sparuti rimanenti. Purtroppo non è così, ed il fatto che non si capisca il vero senso di una frase del genere non può che preoccupare palesando in tal modo l’inefficienza del sistema educativo italiano. E’ ovvio che chi lavora o tiene famiglia non può avere lo stesso agio dello studente full time, quest’ultimo però non può essere giustificato dall’aver bivaccato a tempo pieno in università per una decina d’anni, tenendo magari anche la presunzione di ambire ad un lavoro confacente al titolo per il quale si è così “duramente” (?) impegnato. Non ci si può lamentare di come vanno le cose se continuiamo a giustificare una società dove tutto si giustifica... pure chi sbatte contro scogli immobili nella stessa posizione da millenni riesce ad avere spazio di difesa: adesso basta!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi