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Liberalizzazioni

24 Gennaio 2012 alle 18:45

Il 26 corrente mese l’Avvocatura Romana e nazionale sarà protagonista di una manifestazione in toga per rivendicare “l’autonomia e l’indipendenza della professione più libera e nobile del mondo, al fine di far comprendere ai neo liberalizzatori la funzione dell’avvocato nella società civile”. Non ci vuole molto per ricordare al Prof.Monti, schiavo dei poteri forti ai quali appartiene, che l’Istituzione forense ha radici solide e lontane, acquisite nel tempo attraverso l’opera meritoria di illustri giuristi e grandi avvocati che hanno scritto con i loro atti e comportamenti pagine di straordinaria grandezza; penso ad Enrico De Nicola, a Vittorio Emanuele Orlando, a Piero Calamandrei, a Filippo Ungaro e a Virgilio Andreoli, ad Alfredo De Marsico. Nel nome di queste straordinarie figure, gli Avvocati rivendicheranno il loro ruolo, legittimato dall’articolo 24 della Costituzione e non solo, che è in netta contrapposizione con la concorrenza ed il mercato, tanto cari agli Istituti bancari, alle compagnie di assicurazioni ed ai potentati economici, non fosse altro che per un motivo culturale ovvio. Se dovesse essere confermato l’articolo 10 del Decreto Legge, i predetti personaggi si rivolterebbero nella tomba!

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