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Le colpe del disastro Costa

24 Gennaio 2012 alle 19:30

La verità è che il comandante della nave, così come tutti gli altri comandanti delle navi da crociera, abitualmente si avvicinavano troppo alle coste, per diletto dei passeggeri (le foto di S.Marco a Venezia sono raccapriccianti). E tutti sapevano, dal Sig.Costa, proprietario della compagnia, all’ultimo cuoco, che era pratica illegale, ma se qualche funzionario di capitaneria di porto o qualche sindaco faceva osservare l’illiceità e la pericolosità del comportamento, fino ad oggi nemmeno veniva considerato. Naturalmente, ora che il danno è fatto, nessuno vuole pagare, o meglio si cerca come sempre di scaricare i costi sulla comunità. Speriamo che questa volta la manovra non riesca, perché ormai la comunità non ha più soldi da dare.

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