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L’impressione prevalente

20 Gennaio 2012 alle 12:00

L’impressione è che questo governo, presto o tardi, si raggrupperà in una vera e propria proposta politica da presentare alle elezioni. A quel punto con un terzo polo identificato completamente con il governo (dato che l’ha sposato sin dall’inizio), PD e PDL dovranno fare delle scelte dolorose che porteranno a perdere pezzi importanti, che in parte andranno a sostegno del governo, in parte no. Tutto ciò conferma che il parlamento nel 2013 si riempirà anche di forze protestatarie e non costruttive (o estremiste), chi sostiene il governo si autoproclamerà forza “responsabile” di continuità (con il probabile sostegno di Napolitano), mentre i due grandi partiti (specie se una legge elettorale lascerà maggiore spazio al proporzionale) dovranno accontentarsi di una presenza consistente, ma non determinante. Dopo le elezioni la compagine "responsabile", avuta una maggioranza relativa, sceglierà i suoi alleati a destra o a sinistra, e questo sarà il leitmotiv della terza repubblica. A mio parere l’unica riforma possibile per fermare questa “deriva” sarebbe invece una qualunque forma di presidenzialismo che, fra l’altro, sancirebbe ufficialmente uno stato di fatto in corso da vari anni. Sarebbe ora che i difensori del maggioritario a destra e a mancina pensino subito a mettersi d’accordo.

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