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Permettete? Navigo controcorrente.

19 Gennaio 2012 alle 12:45

Il Capitano ha perso la testa, gli ufficiali gli sono andati appresso e l’equipaggio non c’era. Ma chi diavolo (di notte, al buio) in poche ore ha messo in salvo oltre quattromila persone, giustamente atterrite e in preda al timor di Pan? Alcune di queste persone, una volta in salvo, sono in pellegrinaggio continuo da una emittente televisiva ad un’altra, per raccontare, per filo e per segno, come siano stati bravi (con le scialuppe:immobili, arrugginite, fortemente inclinate e in condizioni di non scendere a mare) a raggiungere la salvezza. Guarda caso a mezzo di scialuppe della nave! Ci avviciniamo al settimo giorno dal naufragio e la nave è spiaggiata su un gradino a circa 20 metri dall’abisso. Tre giorni or sono le operazione di soccorso, giustamente, si sono momentaneamente arrestate perché la nave si era mossa sprofondando di ben sette centimetri e spostandosi lateralmente di un centimetro (sic!). E intanto, come le nenie, iniziavano le lamentazioni dei catastrofisti, pseudoecologisti, pseudoambientalisti. Foschi scenari per il prossimo ( e in cuor loro sperato!) disastro ecologico che si verificherebbe con la perdita dell’eventuale carburante, che stranamente ancora non si decidono ad aspirare e trasferire a nave cisterna. Intanto cominciano a piangere la perdita del proprio habitat di tutte quelle cozze che si trovavano sullo scoglio investito e divelto. Hanno iniziato a singhiozzare perché avevano pure intravisto vicino la nave qualche macchietta oleosa, poi qualcuno li avrà avvisati che, in quelle circostanze, qualcuno avrebbe potuto far lì... la pipì! Sto diventando anch’io verde, dalla rabbia! Per cortesia... chiamatemi un’ambulanza!

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