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Destini paralleli

19 Gennaio 2012 alle 20:15

L’ex presidente Berlusconi e il Comandante Schettino sono entrambi vittime, anche se per motivazioni diverse, di un destino parallelo. Alla guida, il primo, di un governo ritenuto inaffondabile e al comando, il secondo, di un’ammiraglia di cotanto prestigio altrettanto ritenuta inaffondabile, sono tutti e due riusciti con manovre diverse, ma con le stesse motivazioni, la presunzione di infallibilità, di farci affondare nel "mare nostrum". Si salvi chi può: non ci sono scialuppe per tutti.

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