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Il peccato originale

18 Gennaio 2012 alle 16:30

La vera malattia dell’Europa si chiama “la nazione che non c’è”, poiché senza unità politica. S’è pensato di costruire su questo gigante dai piedi d’argilla una moneta, e questo è il peccato originale. Abbiamo desiderato il frutto dell’albero perché ci avrebbe consegnato sicurezza e potere, ma nessuno era pronto per cedere sovranità. Oggi la Germania non intende spendersi pro Europa e tutti comprendiamo d’essere nudi, senza nemmeno la foglia di fico; ma potrebbe essere tattica. Quando le altre nazioni, spaventate dallo spread avranno le pezze nel sedere, potrebbe concedersi, in cambio dell’effettivo governo della UE. Una sorta di baratto, “ti salvo, in cambio dirigo le tue azioni”. Ed è ipotesi semplicemente inaccettabile. Possibile, invece, che la Germania non credendo più nell’Europa, attenda il momento propizio per stampare marchi. Comunque vada sarà la fine dell’idea che libere nazioni s’uniscono sotto un’unica bandiera. In assenza della Germania dobbiamo cercare alleati in Europa e trovare con loro, se possibile, una via d’uscita, se esiste. C’è un piano d’uscita dall’euro, anche se tutti s’affannano ad affermare che la moneta unica è un processo irreversibile, quando non c’è nulla d’assoluto al mondo? Penso che gli stati d’Europa, quelli disponibili, dovrebbero accordarsi per uscire da quest’equivoco, e chissà che la Francia, senza più grandeur spinga in tale direzione.

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