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Home, sweet home (cazzo!)

18 Gennaio 2012 alle 14:15

Vediamo se azzecco la previsione. L’ex comandante della Concordia è a casa, dove del resto voleva andare anche la notte del dramma, sembra. Fra un lustro se va bene sarà processato: forse due, tre anni di condanna (attenuanti a bizzeffe, figuriamoci), ma ricorre in appello, ovviamente. Nel frattempo del caso disastroso si parla sempre meno, e poi più. La Costa Crociere ha tutto l’interesse che cada l’oblio: risarcirà le famiglie dei morti, darà qualche spicciolo agli altri. Sono assicurati, sai che gliene importa. Appello: pena ridotta. Cassazione: forse confermeranno la pena, ma più probabilmente con altra riduzione. Un annetto, più o meno. E comunque saremo se va bene nel 2025 o 2030: nessuno ricorderà più nulla, neanche i giudici. All’ormai in pensione ex comandante (anzi: comanda’)sarà nel frattempo venuta qualche aritmia (si sa: l’età, ‘o stress), per cui resterà sempre a casa in costiera sorrentina o a spasso, forse in crociera, a curarsi. Fine. Un parente ha detto che a Sorrento è un esempio per i giovani. Non ne dubitiamo.

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