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Consuetudine alla disattenzione

17 Gennaio 2012 alle 14:00

La tecnologia è sempre più a portata di mano e dà sempre più alle persone la sensazione di essere immortali. Certo la tecnologia aiuta l’uomo ad evitare problemi, migliora la sicurezza risolvendo a monte situazioni pericolose ma più tecnologia adottiamo meno attenzione prestiamo agli eventi: questo è il rischio a cui stiamo andando incontro. Quante volte in auto, sentendoci sicuri, facciamo manovre che, senza la dovuta attenzione e perizia, potrebbero finire in un incidente? Ecco, proprio quando pensiamo di essere “infrangibili” allentiamo l’attenzione e creiamo la situazione di pericolo. I nuovi automatismi illudono le persone che l’abilità nell’utilizzare una macchina sia superflua. Più è alta la tecnologia che un meccanismo mette a disposizione dell’uomo più attenta dovrebbe essere la valutazione per concedere il suo utilizzo. La logica che sembra avanzare è invece opposta: più alta è la tecnologia disponibile più gli utilizzatori pensano che la perizia divenga superflua, incapaci in primis, rischiando così di causare danni sempre più gravi. Se l’uomo pensa di poter scaricare le responsabilità della sicurezza sulla tecnologia si illude, anzi, la desuetudine all’attenzione aumenterà sempre più il pericolo.

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