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"Bocca di rosa" al lavacro del Fisco

13 Gennaio 2012 alle 18:30

Che “Bocca di rosa” lo facesse per passione o per professione oggi lo stabilirebbe, presumo, un redditometro, magari con l’ausilio di una “tracciabilità dei pagamenti” che andrebbe però estesa, per la fattispecie, anche a regali, monili vari, pellicce e pied à terre… Arcore victa, al moralismo perfettista non interessa più che la sera si legga Kant: a riabilitare il vizio (e i viziosi) basta il sigillo dell’erario. Ma sbeffeggiare l’ipocrisia dei virtuosi non significa legittimare il vizio: Bocca di rosa era una puttana. De Andrè un poeta. I “tecnici”, sono venuti dopo.

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