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Macché "carne debole" direttore

11 Gennaio 2012 alle 13:30

A Radio Londra si è rammaricato del brutto comportamento di Carlo Malinconico e della felicità di alcuni giornalisti nell’enfatizzare il caso per biechi scopi politici - detto così è difficile non essere d’accordo. C’è un però che manca. Può un paese che vorrebbe essere normale sopportare comportamenti malandrini in soggetti istituzionali di alto rango? Ovvio che no. Mi dispiace allora contraddirla, qui non si tratta di “carne debole” che è ben altra cosa e investe la sfera del privato, ma di un soggetto che di fronte alle evidenze contrappone giustificazioni risibili convinto di farla franca. Bisogna interrogarsi perché certi soggetti (il caso specifico è solo la punta di un iceberg ricordiamocelo) possono arrivare ad occupare posizioni di prestigio e quando sbagliano platealmente si chiede loro un passo indietro facendoli passare per nobili (“senso di responsabilità”) servitori dello stato. Che credibilità possono ancora avere nelle loro funzioni? La credibilità è tutto – Monti dovrebbe saperlo con lo spread. Non si chiede né la galera né la gogna. E se non è possibile perché siamo un popolo di malandrini, lo si dica allora chiaramente.

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