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Cosentino e il giustizialismo della Lega

11 Gennaio 2012 alle 09:30

Leggo con ammirazione la dichiarazione dell'on. Maurizio Turco del partito radicale sulla richiesta di arresto del deputato Cosentino. “Oggi purtroppo ancora una volta nulla si precisa e si contesta che alla mia lettura appaia penalmente rilevante come tale all’on. Cosentino, allo stato dei fatti e degli atti ritengo che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega a me pare infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis, se si fa sforzo di serietà e omaggio alla legge. Colgo l’occasione per rivolgere a Roberto Saviano un auspicio al grande contributo di lettura e conoscenza che ci può sicuramente venire dalla sua attenzione anche a questo momento della vita parlamentare e della giustizia, temi sui quali noi radicali gli facciamo grande fiducia". Mi domando; ma per forza in questo nostro Paese un cittadino dev’essere schiaffato dietro le sbarre per essere interrogato dai PM? Non si può interrogare il deputato Cosentino senza le manette ai polsi? E tu, Roberto Maroni non potevi proprio farne a meno di coprire il viso alla Lega con la calzamaglia del giustizialismo, annunciando il voto favorevole dei leghisti all’arresto di Cosentino? Ma non si dovevano alleggerire le carceri? Perchè appesantirle con altri innocenti sino a sentenza definitiva?

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