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Notturno su Fs Barletta-Torino

10 Gennaio 2012 alle 09:30

Quanto romanticismo, in quei viaggi sbuffanti, da giovane studente e dopo lavoratore (...parliamo di mezzo secolo fa), abituato alla tratta Barletta - Torino, con lindore cuccetta e lenzuola d’altri tempi, arrivare a destinazione fresco come una rosa. Il volo aereo... un lusso ancora da venire e con l’attuale benzina a rimettere tutto in gioco. Già, anche se inizialmente, quelle locomotive a carbone non ti permettevano di affacciarti al finestrino senza ritrovarti nero in volto per corpuscoli che ti entravano negli occhi (e tralasciamo sugli ancora precedenti treni-merci del periodo bellico che pretendevano di unire l’Italia di allora). Allora sull’intera tratta si cambiavano soltanto locomotive e locomotori, dando a tutto il viaggio un sapore da Orient-Express (dei meno abbienti). Oggi, come è possibile pensare di interrompere una nottata di viaggio a metà? Con sicuro disagio ed aggravio del costo al viaggiatore? Mi sembra un passo indietro anche a fronte dell’utilizzo di Tav. Allora, quando anche il tempo ti vedeva partire dal sud con un bel tepore e arrivare al nord con un certo freddo; anch’esso, oggi, messo in discussione. Con tutte le spese folli esistenti in Italia si è andati a voler risparmiare sulle "cuccette" (voce romantica da viaggiatore-sognatore) e relativi addetti ai lavori. Vogliamo mettere la suggestione di un treno, con cuccetta, nella notte, che attraversa la 150enaria penisola e tutta l’ispirazione nata da autori di canzoni di tutti i tempi?

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