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Leviatan

10 Gennaio 2012 alle 18:15

L’euro, Golem nato per volere della vecchia Europa, non risponde più ai suoi creatori, singoli stati disuniti e ottusi. Come avesse vita propria obbedisce al nuovo padrone del mondo. Quando gli attori del mercato sono molto più potenti di uno stato, governi e parlamenti nazionali sono costretti ad inseguire i diktat che arrivano dai laboratori alchemici della finanza mondiale. Molte banche non possono fallire, poiché trascinerebbero con se lo stato di (non) appartenenza, e un terzo del mondo, come nell’apocalisse. La democrazia, comunemente intesa è in agonia, e sarà un caso ma il primo paese ad essere divorato dal Leviatano moderno è la Grecia, dove tanto tempo fa nacque quell’idea meravigliosa. L’idea stessa di nazione è in crisi d’identità, e in fondo è d’ostacolo a questa dittatura della finanza indifferente al destino dei popoli. Trovo gustosamente orrendo il paradosso che la sinistra, da sempre avversa all’idea di nazione, perché fascista, oggi non si avveda che il nuovo padrone è ben più forte e pericoloso per le masse, di uno stato di stampo liberal borghese, vecchia maniera. Si ripristini la sovranità nazionale, prima che la democrazia stessa vada definitivamente perduta. Si facciano leggi atte a diminuire la forza delle banche, e delle agenzie di rating, poiché la loro libertà presuppone la schiavitù delle nazioni libere.

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