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La ricchezza é un valore, ma non per tutti

10 Gennaio 2012 alle 17:30

Monti ritiene che della ricchezza non ci si debba vergognare perché è uno strumento, secondo lui, per restituire alla società, attraverso azioni filantropiche e/o culturali, parte di ciò che si é ricevuto. Lui é ricco e trova giustificazioni anche etiche alla ricchezza, nulla da eccepire perchè la ricchezza (onesta) è un merito e credo che nessuno aspiri a diventare povero, piuttosto, tra i sogni più diffusi c'é il benessere e l’aspirazione é sacrosanta. Tutto ciò non giustifica però il salvacondotto che i ricchi ad oltranza hanno ricevuto da questa manovra e, ancor di più, non giustifica il sacrificio imposto a tutti i dipendenti pubblici e privati che possono vivere più o meno bene, ma che difficilmente si sono potuti arricchire con il loro lavoro. Innalzare l’età per l’uscita dal lavoro significa anche ritardare la possibilità di usufruire del loro trattamento di quiescenza, per molti somme minuscole che sono comunque un piccolo capitale da potere in qualche modo investire: un terreno,una piccola casa etc. L’improvviso alt imposto ha scombussolato tanti progetti economici. Allora se non ci si deve vergognare d’esser ricchi, perchè impedire a cittadini normali di vivere qualche anno della loro esistenza con maggiore agiatezza?

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