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Sopra il golfo che riceve da Euro maggior briga

4 Gennaio 2012 alle 16:45

L’euro compie dieci anni: in questo periodo delle sue massime turbolenze va ricordato che il nome nasce proprio in Grecia, dove origina anche la sua attuale crisi. Infatti il nome della comune moneta e del nostro continente va ascritto a Europa, figlia di Agenore di cui si innamorò Zeus, e da cui discendono i cretesi, antenati della civiltà europea. Così come il suo simbolo, il glifo, si ispira alla epsilon greca. Chissà se chi decise di caratterizzare le banconote con disegni architettonici, porte o finestre sul fronte, ponti sul retro, voleva attribuire particolare significato a tali simboli: fu comunque premonitore. Mai come in questa fase della sua vita l’euro e i paesi che l’hanno adottato necessitano di aperture a tutti i Paesi dell’Unione monetaria per mezzo di finestre spalancate e unione e collegamenti con ponti che superano distanze e ostacoli. “Sopra il golfo che riceve da Euro maggior briga”, scriveva il sommo poeta: e noi auspichiamo che arrivi la scossa, e che il vento sia propizio.

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