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Ancora due cose

4 Gennaio 2012 alle 10:15

1)Se anche i ricchi piangono la manovra ha veramente qualcosa che non va,certo meglio lamentarsi da ricchi(onesti,perché i disonesti problemi non se ne fanno e mi pare che nessuno li abbia toccati) che da povera gente,in questo caso le lacrime sono veramente amare. 2)Potrei conoscere in base a quale principio é stato proposto ai pensionandi delle Poste Italiane di ricevere un’incentivazione e lasciare il proprio posto di lavoro ai figli? La riforma ha bloccato questi aspiranti pensionati e la vicenda é divenuta nota. Quale principio di ereditarietà ha permesso che ciò avvenisse? Un siffatto sistema era e, forse, ancora é di prassi, in qualche istituto di credito privato, e comunque il privato si regola come gli pare, ma che si applicasse anche alle poste,istituto statale quindi di tutti i cittadini, lo trovo francamente ingiusto. I figli di impiegati statali hanno competenze in più rispetto agli altri giovani? In un momento di grave crisi occupazionale non si possono permettere queste scorciatoie! Ora cosa accadrà? Licenzieranno i giovani e riassumeranno gli anziani? Riassumeranno anche gli anziani e manterranno al lavoro i giovani? Questi anziani potranno andare in pensione e gli altri no? Nodi da sciogliere ce ne sono tanti, ma che si trasmettano i posti di lavoro è inaudito. Per rimediare chiedo di poter lasciare il lavoro mio e di mio marito in eredità ai miei figli.

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