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Buon anno! Spread a 527 punti.

3 Gennaio 2012 alle 07:00

Stamane dai mercati abbiamo ricevuto i regalini che ci hanno donato: spread a 527 punti sopra il Bund tedesco. Continuare a far finta di non sentire l'eco dello tsunami finanziario che si sta avvicinando alle nostre coste è follia allo stato puro. Ha voglia il buon Presidente Napolitano di dare messaggi alla Nazione concilianti e di speranza. Noi dobbiamo andare di corsa in Europa e chiedere in tempi strettissimi che la BCE si trasformi in banca vera. I nostri sacrifici non hanno senso in una Europa divisa e pervasa dal calvinismo finanziario dei tedeschi & co. Il nostro futuro passa dall'analisi del nostro passato. Noi abbiamo per oltre cento anni superato diverse crisi con l'aiuto della Banca d'Italia. L'Istituto centrale spesso ha evitato, con misure anche rischiose, di portare l'Italia nel baratro. La bistrattata Lira navigava con orgoglio sui mercati, e anche se svaluta ad arte, dava sostegno alle nostre esportazioni, e quindi alla produzione e ancora lavoro. Oggi dopo dieci anni di Euro abbiamo soltanto preoccupazioni e dolori. La produzione è crollata, la ricchezza è volata all'estero, le grandi industrie e banche sono in mano agli stranieri, e quelle poche che rimangono sono alla canna del gas. Uno scenario desolante che non può essere affrontato con manovre punitive e senza prospettive reali di crescita. I mercati non ci chiedono di stare in Europa, bensì di sapere se nel tempo saremo in grado di pagare il debito con lo sviluppo, con o senza Europa! Non mi pare che la scelta del duo Monti/Napolitano vada nella direzione di uno scontro forte con la Merkel e Sarkosy con la conseguente minaccia di uscire dall'euro per seguire l'esempio di Cameron. Senza Euro potremmo stare forse anche peggio nell'immediato, ma in prospettiva gli sforzi ci daranno la forza per un vero futuro ai nostri giovani.

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