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L'ingiustizia promessa dal ministro Profumo ai sindacati

1 Gennaio 2012 alle 12:00

Nel silenzio degli organi di informazione il Ministero dell'Istruzione ha promesso ai sindacati (almeno così questi dicono attraverso i loro siti)di realizzare un'ingiustizia,dai sindacati richiesta contro i lavoratori, frutto, se accadesse, di illegittimità. Nello scorso luglio sindacati e Ministero Istruzione si sono accordati affinché 3500 bidelli già di ruolo transitassero nel ruolo di assistenti amministrativi (3500 bidelli ricavati dal fondo, dalla parte finale, di una graduatoria della mobilità professionale che negli anni in cui era stata valida aveva già prodotto i suoi effetti, ma che al luglio 2011 era già morta e scaduta e sollo all'uopo dopo tempo rivitalizzata). Il Ministero della Funzione Pubblica nel mese di settembre diede parere negativo a questo accordo, poiché la "Legge Brunetta" del 2009 ne impediva l'attuazione. Il Ministero nel mese di ottobre ha risposto con delle controvalutazioni, che sono state ancora respinte, riconfermando il parere negativo iniziale, in data 16 dicembre (ormai, ministro Patroni-Griffi). A questo punto i sindacati si sono recati a colloquio col Ministro cheil 21 dicembre (a detta dei sindacati) ha promesso col nuovo anno un decreto in favore di quei bidelli, anche col parere negativo della Funzione Pubblica e anche se la legge dello stato (la citata "Legge Brunetta") altro impone. Quei 3500 posti sono ad oggi occupati da assistenti amministrativi precari (precari da oltre dieci anni su posti liberi e vacanti), che se il ventilato decreto del Ministro Profumo venisse emanato sarebbero cacciati via. L'immissione di quei bidelli al ruolo superiore avrebbe un costo maggiore per lo Stato rispetto alla situazione attuale (sarebbe stato meglio far diventare di ruolo questi precari decennali). Quel decreto, se fosse attuato, andrebbe anche contro la giustizia sociale:infatti i 3500 bidelli hanno di che sfamare i loro figli, mentre per i precari e i loro figli in quel caso vi sarebbe solo la fame.

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