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Niente di nuovo sul fronte della guerra santa

28 Dicembre 2011 alle 19:30

Ogni volta che si compiono stragi razziste nei confronti dei cristiani, e sono sempre gli islamici da sempre e in particolare negli ultimi trent’anni, si propone la penosa sequela di dichiarazioni ipocrite. Chi parla di dialogo è ormai evidentemente in mala fede; non credo sia possibile annoverarli nella categoria degli illusi o dei sinceri costruttori di pace. Razzisti sono invece chi apostrofa i maomettani come delinquenti seriali. Dovremmo prendere esempio dagli ortodossi che accentuano il senso universale della venuta di Cristo, come noi, ma al contempo reputano il suo sangue versato per chi lo ha accettato, e non per tutti indistintamente. Chi uccide cristiani perché tali, rifiuta Cristo. La chiesa di Roma ha armi spuntate contro gli anti-Cristo, che nella prassi annovera “tutti”, rendendola incapace di reazione nei confronti delle tenebre islamiche. La salvezza di coloro che hanno rifiutato Cristo non è “affare” della chiesa ma del Padre, che resta oltre la nostra portata.

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