cerca

Bocca

28 Dicembre 2011 alle 16:00

So di essere nel torto e quindi mi sento in dovere di essere inopportuno. Partire con il piede sbagliato mi da conforto, mi permette una piccola gioia. Il giornalista Bocca é andato, ha completato il giro qui sulla terra, e che giro, ne ha fatta di strada e anche i guai non sono mancati. È stato di tutto, non elenco la trafila, tutti lo sanno. Ma posso dirle che mi annoiava? Che era addirittura banale forse più di Ligabue? Si lo so, il mio torto é grande, grande quanto la mia supponenza. Ma mi annoiava. Non era stupido perché secondo me non intelligente abbastanza per esserlo. Lei ci faceva la guerra con Bocca, mentre io appuntavo indifferenza e noia. Una noia senza sbadiglio sia chiaro. Con la morale sotto i ferri. La mia. Le ultime apparizione di Bocca erano svenevoli, non affascinanti, non alla altezza del carattere. Sono sicuro che fosse consapevole che il suo potere fosse più forte della sua sapienza. Ma mi é profondamente cara la mia indifferenza nei confronti di un uomo che pur ammirato da tanti, e perché no anche odiato, non ha saputo chiedere scusa a se stesso per la sciocca convinzione che la ricerca della verità sia primaria. La verità nel suo caso era solo una buona scusa per mentire.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi