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Considerazioni senza pretese

27 Dicembre 2011 alle 14:00

I volti dei ricordi pensati senza affetto, nell'inutile speranza di rivivere un momento di tenerezza o un sordido moto di rancore per chi senza colpe e'passato lasciando di se la forza di vivere comunque e per se stessi. Inconsapevoli in un esistere che e' solo lasciarsi vivere , pieni di paure del nulla assoluto. Non focalizzo nulla del mio passato se non l'intollerante certezza di appartenere in tutto a quei volti dei miei ricordi, senza speranze e inutilmente e caparbiamente aggrapati alla vita che in tutto ai loro occhi e ai miei appare splendida e misteriosa, incapaci di comprenderla nei suoi misteri , ma facendo parte di essa sentire la forza possente di essere in fondo e malgrado noi stessi il sale della terra , non ricordi di volti o nostalgiche visioni , ma la tenerezza questa si di avere in fondo osservato qualcosa che alla mia vita ha dato il cinismo necessario per vivere io stesso. Professori di vita , giudici super onesti , politici che soffrono per il bene della patria ,economisti con ricette miracolose,naturalmente non peccatori ma tristi e forse molto cattivi di quella cattiveria incosciente,superficiale, senza nessuna responsabilità' .ecco i volti dei miei ricordi soffrivano tutti di un grande senso di responsabilita',erano coscienti che prima di ogni cosa veniva l'interesse della propria bottega e se questo coincideva con l'interesse della restante umanita' erano pure contenti,sapevano che non era giusto,pero' sapevano anche che questo e' lo spirito che anima l'uomo , capace di essere anche un eroe ( per caso) senza volerlo,capace di essere un buon attore di storie spesso squallide,sapevano di essere grandi peccatori. che tristezza quest'altruismo questa purezza di intenti sempre "tesa"al bene comune queste continue commozioni sui guai del mondo. Il silenzio dia dignità a cio'che stiamo vivendo.

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