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Doti personali e pubblici deliri

26 Dicembre 2011 alle 14:30

"C'era un bisogno di recupero dell'orgoglio nazionale, in reazione a stati d'animo di disagio, di incertezza e anche di frustrazione. Si avvertiva che il Paese aveva perduto terreno, aveva visto offuscarsi la propria immagine, il proprio prestigio, la propria dignita'... e la gente ha reagito". Sembra, da certe fonti, che il Presidente degli italiani, Napolitano, abbia usato recentemente queste parole credendo di interpretare l’umore dei suoi “sudditi”. Ma, oltre la mera retorica, il credo comunista diligentemente digerito ed un estremo disprezzo per la plebaglia sopra la quale ha sempre galleggiato senza mai condividerne la fatiche, codesto esimio signore non possiede il senso della vergogna?

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