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A proposito di Giorgo Bocca

26 Dicembre 2011 alle 21:30

Sarò sincero e, forse, strano. A me sfugge il motivo del cordoglio per la scomparsa non dell'uomo Bocca, ci mancherebbe, ma dell'intellettuale Bocca. Uno che firmò (in buona compagnia) il manifesto della razza del 1938, uno che fu fascista durante il fascismo, antifascista con gli antifascisti, Craxiano con Craxi, anticraxiano quando Craxi cadde, a me pare il tipico rappresentante dell'italietta voltagabbana e priva di attributi. L'esemplificazione del forte con i deboli e del debole con i forti. Con l'aggravante dei modi volgari e offensivi da lui utilizzati per aggredire gli avversari del momento, naturalmente sempre scelti con grande cura in aderenza ai principi, si fa' per dire, che ho richiamato prima. Niente da celebrare e niente da rimpiangere, intellettualmente parlando.

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