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En attendant Godot

24 Dicembre 2011 alle 18:00

“Nasciamo tutti matti. Qualcuno lo rimane” (Nous naissons tous fous. Quelques-uns le demeurent). Litighiamo finanche fra noi per darci il senso del tempo e anche le parole hanno perduto il loro significato. E le foglie cadono ugualmente. Che offre questa posterità cui abbiamo delegato il nostro futuro? Ci sarà mai un futuro per chi è presente? E se il futuro è soltanto un’immaginazione del nostro presente, che presente è mai questo senza futuro vissuto? Presente e futuro sono la vita, o è il passato, il flash-back della speranza?

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