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Accontentiamo i buonisti

21 Dicembre 2011 alle 09:30

Per accontentare i buonisti, io proporrei che ci fossero due tipi di tassazione: uno di base con cui si provvede a sovvenzionare i bisogni della comunità di cittadinanza italiana e uno per i più buoni nel quale i buoni faranno dei versamenti volontari e il superfluo viene inviato in casse a favore della cura dei non residenti e non paganti. Con quel che viene realizzato di surplus si provvede ad allevare e curare per quel che i proventi permettono, così non si cotringe più nessuno a dare più del dovuto e nello stesso tempo si permette ai buoni di sentirsi buoni. nessuno deve imporre a qualcun altro cosa fare con i proprio guadagni, chi vuol esser buono sia, chi non lo vuol essere non lo sia, questa è democrazia e le soluzioni si trovano.

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