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Metafisica della pensione

20 Dicembre 2011 alle 19:00

Blindata dalla “privacy” cui la nostra società ha relegato ogni naturale domanda di sacro e così neutralizzata l’esigenza stessa di dare significato all’esistenza, si doveva attendere il terzo millennio e la crisi economica globale per far riemergere la sensatezza di una domanda “forte” sullo scopo della vita. E, subito, è giunta la risposta: una risposta che, finalmente, coglie il progetto esistenziale che sottende ad ogni vita umana, ne rileva la vera essenza, segna la distinzione con gli altri esseri viventi che popolano il bio-cosmo e rende ragione agli sforzi, al lavoro, all’ impegno, alle passioni ai contrasti, agli amori e ai dolori dell’uomo: è l’agognata pensione. Che altro?

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