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La monovra più movimentata che si ricordi

15 Dicembre 2011 alle 14:00

Alfano e la Finocchiaro a Porta a Porta amoreggiavano, quando sottolineavano,con i toni concilianti di ex avversari, come la repressione sulle pensioni sia stata un criterio per garantire la stessa ai giovani. I ragazzi presenti in studio applaudivano i due illustri personaggi che come San Paolo sulla strada di Damasco avevano avuto la folgorazione:giriamo la frittata e strumentalizziamo i giovani. Vogliamo riportate equità tra le generazioni,c'é chi ha avuto di più,ed ora deve pagare! Un qualunque tontolone avrebbe inteso quelle parole, chi ha avuto di più come più ricco, no significano lavoratore nato nel 1952, pensionato con più di 1401 euro (dall'anno prossimo 936 mi pare), proprietario di una casa, consumatori tutti. Nella fretta di conteggiare chi sono tutti quelli che hanno avuto di più hanno dimenticato i loro appannaggi, quelli dei mega manager pubblici e naturalmente, tutti gli arcimilionari, ma i tempi cambiano, una volta era "la classe operaia va in paradiso"ora la classe miliardaria va nei paradisi fiscali. Certo si scherza per non piangere,ma l'espressione perplessa di Monti al rumoreggiare della Lega,mi ha dato la cifra di come il premier sia lontano anni luce dall'idea di essere un primo ministro. Ho avuto l'impressione che non abbia dismesso gli abiti di rettore della Bocconi. Tutto tranquillo, i migliori studenti, i migliori professori, i migliori piani di studio, ma il parlamento non é un’università gli italiani, i non sono degli studenti, e la manovra non é un piano di studio. Non si può governare un popolo solo con i numeri. D'accordo lui é un tecnico ma è anche il primo ministro e se la pancia mormora,lo deve capire anche lui che vuol dire che ha fame. Questa manovra preoccupa veramente ,perché é recessiva, non prevede crescita e , ahimè!, non esclude un'ulteriore prossima manovra.

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