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Equità-lia

15 Dicembre 2011 alle 12:30

Da un Governo tecnico mi aspetto che sia capace di intendere e di volere su ciò che dispone. Mi capita invece di leggere che Monti ha definito la manovra più "equa" dopo gli aggiustamente indicati dai partiti: che vale come una smentita a se stesso. In materia pensionistica, ad esempio, i cosidetti "diritti acquisiti" non esistono, a mio parere. Non vedo infatti il motivo per cui a chi oggi si vede penalizzato dalle nuove disposizioni ed oramai prossimo alla maturazione del requisito dell'età pensionabile si dovrebbero concedere delle attenuazioni quando invece a regime oramai è conclamato che per tutti gli altri e che vengono dopo il traguardo a regime sarà fissato ai 70 anni. Non vedo perchè coloro che beneficiano della pensione secondo regole vecchie dovrebbero mantenere un tale privilegio piuttosto che contribuire a stornare e rimettere nelle mani dello Stato ciò che è stato loro erogato secondo leggi che oggi non sono più vigenti e più restrittive. Per me la voce "equità" intergenerazionale significa proprio rendere omogenee alla data odierna e per il futuro le regole per tutti: ovvero attualizzare i criteri di calcolo e di età. Così non è. E non c'è nulla di peggio che vedere un tecnico scivolare nella volgare demagogia politica: perchè di credibilità. In quanto poi alla rivalutazione delle rendite catastali (prendo un argomento tra i tanti), non vedo dove stia l'equità tra immobili accatastati venti anni fa (per fare un'ipotesi) e quelli accatastati ieri. Perchè in entrambe le circostanze il coefficiente di rivalutazione deve essere il medesimo? Non era necessario anche in tale caso rendere graduale la rivalutazione, abbassando la percentuale per le costruzioni più recenti?

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