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La libertà di non essere libero

14 Dicembre 2011 alle 09:30

Gustoso il Sig.Michele Pizzuti. Liberatorio:”La lavatrice la cambio, così ho due anni di garanzia, senza spese e balzelli”. Però, ci si libera dalle grinfie del cartello delle assistenze post garanzia e si cade in quelle della maledizione moderna della schiavitù del consumare. Il cui imperativo categorico è “usa e getta”. Parafrasando, un po’ brutalmente: Il cielo stellato sopra di me e la legge del consumo dentro di me”. A questa impostazione sfugge, purtroppo, quel mondo in cui la sua applicazione, sarebbe necessaria, benedetta e utile: quello della politica e collegati. Lì, il cartello delle assistenze post elettorali non ha ostacoli: lavora a pieno regime per aggiustare, riparare, riusare. Tanto il costo della chiamata lo pagano i cittadini. Per cui si passa dell’usa e getta, atto indotto ma con qualche margine di libertà al coatto usa e conserva finché lo decidiamo noi.

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