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Tagli alla casta: un optional

12 Dicembre 2011 alle 14:00

Egr. Direttore, un'ottima mossa del Premier Monti è stata quella finalmente di mettere mano al taglio della casta, dei privilegi, degli sprechi targati Parlamento, degli stipendi altissimi che non hanno nulla a che spartire né con quelli dei loro colleghi europei né con gli stipendi medi degl italiani. E' questo un tipo di riforma che avrebbe dovuto già attuarsi da tempo ma è passata in secondo ordine. Ora ritorna alla ribalta e cosa grave è che i deputati e i senatori si sono impuntati affinché la riforma non passi e non venga neppure presa in considerazione. Siamo giunti ad un livello davvero basso e la reazione dell'italiano medio non può non essere che indignazione, rabbia e odio verso la propria classe dirigente politica. Che ci serva tutta questa esperienza come deterrente per quando saremo chiamati alle urne. In teoria bisognrebbe non votare nessuno per mandarli tutti a casa e per sostituirli con gente più onesta. Condivido sempre di più il ruolo della Lega all'opposizione perché non ha nulla a che vedere con il governo Monti e con coloro che ne fanno parte.

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