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“L'evasione fiscale è la scusa di chi non vuol mettere a dieta lo stato”

12 Dicembre 2011 alle 19:30

Aggiungerei che costoro sono ciechi e sordi o semplicemente incapaci di accorgersi che l’enorme peso del carico fiscale aggravato dall’impazzito labirinto della burocrazia e dei regolamenti, costringono all’elusione il 90% della piccola e media impresa italiana, e solo per istinto di sopravvivenza. L’accanimento in atto con la tracciabilità, l’intrusione sui conti correnti, l’accerchiamento intimidatorio, non preoccupano minimamente i grandi evasori provvisti di uomini e mezzi atti allo scopo. Soffocheranno invece l’artigiano e piccolo imprenditore che in questi ultimi tre anni hanno dimezzato il fatturato, hanno raddoppiato il portafoglio dei crediti inesigibili, e continuano l’inutile battaglia con le banche e le loro assurde pretese ("contributo per la messa a disposizione fondi", un vero sopruso tremontiano silenzioso e perfido!). I professori a caccia in questi giorni, sanno di essere impotenti contro i pachidermi, ne temono le reazioni. Devono comunque preoccuparsi per la sopravvivenza della specie e inseguono le piccole prede impaurite e male organizzate, senza accorgersi che le stanno inutilmente decimando, col risultato che in breve tempo sarà un problema anche per loro procurarsi di che vivere, avendo distrutto l’habitat dove pascolano.

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