cerca

Il diritto alla vita

12 Dicembre 2011 alle 14:30

Ormai non sò più a quale Santo rivolgermi. Nessuno risponde al mio appello. Se non si troverà una soluzione al mio problema, molti mi avranno sulla coscienza, a partire dal Prof. Monti. Perchè con l'abolizione delle quote, io e la mia famiglia.(siamo 5 persone) finiremo nella povertà più assoluta. A quel punto, io non avrò più ragione di vivere, perchè resterò senza soldi, senza lavoro, senza pensione e in più con l'ICI e le altre nuove tasse da pagare. Senza contare che per la mia famiglia, sarò una palla al piede. Se tutto questo succederà, vorrà dire che Monti per primo, e poi tutti gli altri, hanno deciso sulla mia vita, e questo si chiama omicidio volontario. La mia situazione è che sono disoccupato dal 2006, dopo che la ditta dove lavoravo, ha chiuso. (Avevo 54 anni) Da quel momento, ho iniziato a cercare lavoro a destra e a manca, senza risultato. Allora ho deciso di sacrificare gli ultimi risparmi di una vita di lavoro, per versare i contributi volontari all'INPS, (1600 euro ogni 3 mesi ) con la speranza di poter accedere alla pensione (ottobre 2012) con quota 96, (60 più 36) anche se ne avrei usufruito a partire da novembre 2013. Ma poi arriva il Governo Monti, abolisce le quote come se fossero acqua fresca, e mi rovina la vita. Come farò a mandare avanti la mia famiglia? I Sindacati mi pare che non stiano facendo granchè in questo senso. Ormai si parla solo di rivalutazione delle pensioni, (giustamente). Ma loro che hanno già una pensione, anche se minima, hanno un reddito, mentre io non ho niente. Si parla sempre del futuro dei giovani, anche i miei figli sono giovani, ma io li devo mantenere adesso, non quando saro morto. Non chiedo niente di straordinario, solo il diritto alla vita, dandomi l'opportunità di mantenere la mia famiglia, o con un lavoro, o l'accesso alla pensione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi