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I giudici-ragazzini salveranno la Giustizia?

11 Dicembre 2011 alle 14:00

Vorrebbero risolvere il disastro del tribunale di S. Maria Capua Vetere (epicentro camorristico) con i giudici-ragazzini, visto che i giudici-adulti vogliono scappare e non vogliono ivi trasferirsi! Qualcuno mi vuole spiegare perché gli appartenenti alla super casta devono poter fare il ... comodo loro? Va bene: diamogli la possibilità di scegliere, ma se nessuno sceglie, un'autorità esterna fa una valutazione obiettiva delle esigenze degli uffici e delle esperienze individuali e... a chi tocca tocca! E chi sbaglia paga! Elementare? No: la super casta cura solo i propri interessi, il potere assoluto in particolare (e senza ingerenze esterne, con la scusa dell'autonomia): il presidente della Repubblica presiede quel carrozzone sgangherato del Csm? Ma è solo una formalità e se fa qualche richiamo, siccome non lo fa diretto (strano senso di opportunità, ma giustificato dal precedente di Cossiga, per il quale si era confezionata l'etichetta di pazzo, che gli sarebbe stata cucita addosso se non si fosse dimesso in tempo), quei signori dicono che ammonisce altri, magari i politici, sui quali è facile scaricare i fulmini etici. Che un ex magistrato (Violante) da qualche anno parla chiaro (abbastanza), si isola. Vietti ha provato a dire qualcosa, si silenzia. Vogliamo ripetere un caso Pinatto? Quel giudice-ragazzino buttato nella procura immersa nell'epicentro della mafia siciliana, che in 8 anni non era riuscito a depositare la motivazione di una sentenza in un processo forse esagerato anche per un Falcone al culmine delle sue capacità. Io non avrei defenestrato quel poveretto, avrei cercato e punito i responsabili di quel casino. Ma la colpa maggiore è del potere legislativo, che da lustri (!) avrebbe dovuto rifondare l'ordinamento giudiziario, per restituire buona salute alla signora Giustizia in coma.

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